La Libertà negli Atenei: mozione sulla Manifestazione di Firenze (11/2000)
Ill. Ministro,
considerato che molti Presidi dell'Università degli Studi di Firenze non hanno concesso le autorizzazioni allo svolgimento di una manifestazione democratica nell'ambito delle proprie Facoltà (con lo scopo di impedire la diffusione degli orrori commessi in nome di una certa ideologia), violando, così, il principio della libertà di espressione e oltrepassando i limiti della censura, con motivazioni che si possono definire solamente ideologiche e che nulla hanno a che vedere con il mantenimento dell'ordine pubblico;
viste le polemiche suscitate nelle ultime settimane in relazione alla faziosità dei libri di testo, volta ad oscurare quegli orrori che molti vogliono celare, per ragioni non chiare, alla coscienza degli italiani, come ad esempio quello che è accaduto alla popolazione civile trucidata nelle foibe;
considerati gli atteggiamenti provocatori degli studenti dei collettivi fiorentini (autoproclamatisi "difensori delle Università", piuttosto che "occupatori abusivi" degli spazi dedicati agli studenti ed alla libera circolazione delle idee), i quali hanno determinato un imponente schieramento di uomini predisposti dalla Questura per effettuare la scorta alla manifestazione;
il C.N.S.U. chiede una formale condanna degli atti di discriminazione politica e culturale e prega il Sig. Ministro di adoprarsi in nome della libertà affinché siano introdotti nei testi storici delle Università quei capitoli che alcuni hanno volontariamente omesso, lasciandone bianche le pagine.
Le chiediamo, inoltre, di mandare degli ispettori all'Università di Firenze per verificare il grave atto di discriminazione avvenuto nei confronti dell'associazione studentesca Azione Universitaria - Fuan. Sottolineiamo che a noi firmatari, Consiglieri Nazionali degli Studenti Universitari presso il Ministero. è stato vietato l'ingresso ad una sede dell'Università di Firenze da parte della Polizia su ordine del Preside della Facoltà.
Vogliamo, inoltre, segnalare l'onestà intellettuale e la figura "super partes" del Magnifico rettore dell'Università di Firenze che si è prodigato per trovare un'aula, anche se in zona decentrata.
Prossimamente le invieremo copia delle lettere dei Presidi, attraverso le quali potrà rendersi conto personalmente della vessazione e della discriminazione politica avvenuta.
Responsabili dell'iniziativa: Gian Luca Bianchi e Andrea Molinari








