Alleanza con i giovani - Proposte di AG per un nuovo patto generazionale (01/2006)
Durante la Conferenza Programmatica di Alleanza Nazionale del Gennaio 2006, Gianfranco Fini ha voluto stringere l'"Alleanza con i giovani", un nuovo patto generazionale per garantire, nel prossimo futuro, più qualità alla formazione ed al lavoro, più spazio alla cultura ed alle tradizioni, la possibilità di acquistare una casa e mettere su famiglia, maggiori possibilità per il tempo libero e per coltivare le proprie passioni.
1. GIOVANI E LAVORO PRECARIO: Fondo di garanzia per l'accesso al credito dei lavoratori atipici e iniziative per la stabilizzazione: Istituire un fondo di garanzia che permetta l’accesso dei lavoratori con contratto flessibile ai prodotti creditizi con agevolazioni che consentano, finalmente, di poter progettare il proprio futuro. L’attuale esclusione dei lavoratori con contratto flessibile dall’accesso al sistema del credito costituisce, difatti, uno dei punti di maggiore criticità della Legge 30 sulla riforma del mercato del lavoro. Accanto a questo occorre azzerare l’IRAP per ogni contratto precario trasformato in contratto a tempo indeterminato.
2. GIOVANI E SPORT: Buono sport per l’accesso gratuito alle strutture sportive da parte dei giovani meno abbienti: Istituire il “buono sport” attraverso il quale lo Stato si impegna a rimborsare alle strutture sportive, pubbliche e private, la quota associativa dei giovani disoccupati o comunque appartenenti alle famiglie socialmente più deboli. Creare, inoltre, le condizioni legislative e amministrative per consentire ad associazioni enti ed enti di promozione sportiva di ottenere in concessione pluriennale l’uso degli impianti sportivi scolastici in cambio di adeguati investimenti per la loro ristrutturazione e messa in sicurezza, per garantire l’esercizio dello sport a scuola.
Contestualmente, per favorire un riequilibrio delle risorse tra grande sport e promozione sportiva di base, incrementare i finanziamenti allo sport giovanile attraverso l’istituzione di una tassa di scopo sui diritti televisivi del grande sport da destinare al sostegno delle società sportive dilettantistiche e a prevalente caratterizzazione giovanile.
3. GIOVANI FAMIGLIE: Mutui a tasso zero per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie: Consentire, attraverso un apposito provvedimento legislativo, l’accensione di mutui a tasso zero per i primi cinque anni, e a tasso agevolato per gli anni successivi, da parte delle giovani famiglie che intendano acquistare la prima casa. La Cassa Depositi e Prestiti coprirà l’intero tasso di interesse per i primi cinque anni, e la differenza tra il tasso di mercato (5%) e quello agevolato (2%) fino ad estinzione del mutuo.
4. GIOVANI E TEMPO LIBERO: Iniziative per ridurre il costo della musica e per incentivare il circuito del tempo libero: Abbattere il costo elevato della musica, avviando accordi e protocolli d’intesa tra Stato e Case discografiche nei quali lo Stato si impegna a diminuire l’IVA sui cd dal 20% al 10% in cambio di una diminuzione considerevole sul prezzo di copertina. Promuovere, inoltre, una tessera elettronica cd rom da distribuire agli studenti che dia diritto a sconti sul circuito del tempo libero, dal teatro alle strutture sportive, dal cinema ai mezzi del trasporto pubblico, attraverso protocolli d’intesa tra lo Stato e i maggiori operatori nel settore, per costruire una rete di informazioni, opportunità e servizi interamente dedicata ai giovani.
5. GIOVANI E PERIFERIE: Campus e Comunità Giovanili per i giovani nelle periferie degradate: Combattere il degrado delle periferie metropolitane attraverso la realizzazione, anche destinando i beni confiscati alla criminalità organizzata, di veri e propri campus per gli studenti dotati di campi sportivi, teatro, sale prove e laboratori nei territori più degradati delle metropoli italiane. Veri e propri centri culturali capaci di portare, nelle periferie, quella continuità identitaria che è prerogativa di una concezione organica delle città. Creare, inoltre, le Comunità Giovanili, spazi di libertà e di aggregazione giovanile che consentano di fare sport, musica, teatro, etc. al di fuori dai circuiti commerciali, svolgendo una funzione sociale anche nel campo della prevenzione delle devianze.
6. GIOVANI, CULTURA E SPETTACOLO: nasce la scuola popolare degli artisti: Istituire una vera e propria scuola popolare che formi gli artisti, gratuita, severissima nella selezione, che fornisca ai giovani strutture, competenze e possibilità occupazionali future, valorizzando i tanti talenti oggi tagliati fuori da un sistema che finisce per promuovere soltanto i raccomandati. La scuola d’arte dovrebbe accompagnare i giovani lungo tutto l’arco di tempo degli studi superiori e dell’università, con pari dignità rispetto agli studi tradizionali e con un’articolazione sul territorio che consenta a tutti di accedervi. Coltivare i talenti servirà anche a tramandare la cultura popolare, oggi residuale e dimenticata e darà valore legale a studi troppo spesso sottovalutati.
7. GIOVANI E IMPRENDITORIA: un fondo di garanzia a sostegno dell’imprenditoria giovanile: Predisporre un fondo di garanzia destinato ai giovani imprenditori che funga da garanzia, appunto, nei confronti degli Istituti finanziari, nei primi anni di attività. Questo provvedimento, insieme alla detassazione per i primi tre anni dei redditi da lavoro e da impresa conseguiti dai giovani e a finanziamenti specifici rivolti ai lavoratori precari che vogliono avviare attività autonome, costituirebbe una misura concreta volta alla creazione di nuovi posti di lavoro.
8. UNIVERSITÀ: L’Agenzia Nazionale per gli alloggi universitari: Creare una agenzia nazionale per gli alloggi universitari, dove far incontrare domanda e offerta attraverso la stipula di appositi contratti con prezzi calmierati per gli studenti e agevolazioni fiscali per i proprietari. Per risolvere le difficoltà degli studenti universitaria che si trovano a studiare lontano da casa (il 20% di tutta la popolazione studentesca) non è più sufficiente la politica degli studentati e delle aziende regionali per il diritto allo studio (il servizio copre mediamente un quinto della richiesta). Alla Agenzia potrebbero rivolgersi sia i singoli studenti che gli enti regionali per il diritto allo studio.
9. SCUOLA: Ampliare l’educazione alla cittadinanza per insegnare ai giovani a combattere la mafia: Educare alla legalità le giovani generazioni, soprattutto quelle meridionali, attraverso la formazione scolastica. Ampliare l’educazione alla cittadinanza Inserita dalla riforma Moratti nella didattica delle scuole medie con programmi specifici che contengano nozioni tanto di storia (l’evoluzione della mafia nel tempo e i martiri antimafia) quanto di economia (i mercati che finanziano le famiglie). In questo contesto si possono inserire anche degli incontri con tutori dell’ordine o magistrati impegnati nella guerra antimafia, così da trasferire agli studenti le esperienze positive di questi uomini. L'obiettivo di questo programma è quello di sostituire, soprattutto nelle piccole realtà, la logica dell'affiliazione mafiosa con un modello improntato alla legalità e al rispetto delle regole.
10. GIOVANI IMMIGRATI: Sostenere i giovani immigrati nell’apprendimento della nostra cultura. Avviare il cammino di inserimento sin dalla prima infanzia dei giovani immigrati in Italia, attraverso il supporto degli istituti scolastici, per favorire una cittadinanza consapevole. Conoscenza ed acquisizione della lingua italiana, del nostro sistema valoriale di riferimento, dei nostri costumi e delle nostre usanze, delle leggi: è questo l’intervento da portare avanti, gradualmente, sui giovani, che pur mantenendo intatte le radici culturali ed i valori d’appartenenza - che non devono però degenerare in forme di autoghettizzazione sul modello della scuola di Via Quaranta avrebbero così l’opportunità di conoscere, confrontarsi con i coetanei e soprattutto di sentirsi parte di una comunità nazionale che sentirebbero propria.








