“Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere
la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo.”
Così scriveva Jan Palach nel proprio quaderno. Egli, martire europeo, si immolò il 16 Gennaio 1969 a Praga e morì pochi giorni dopo. Il suo esempio fu poi seguito da altri giovani cecoslovacchi, fra i quali Jan Zajíc e Josef Hlavatý, quest’ultimo morto il giorno del funerale di Jan Palach, e non cecoslovacchi, come il lituano Romas Kalanta.
Il gesto di Jan Palach era un estremo impulso di protesta contro l’invasione sovietica e del patto di Varsavia della sua Patria cecoslovacca; invasione volta a spezzare, come la repressione del 1953 in DDR e l’invasione del 1956 dell’Ungheria, quel tentativo disperato di cura del cancro comunista che sprezzantemente calpestava gli uomini e le donne cecoslovacche e la cultura morale europea.
La totale ipocrisia dell’Occidente e delle sinistre occidentali ignorò completamente i cori vibranti di aiuto della popolazione oltrecortina cedendo solamente alla demagogia plutocratica. La Cecoslovacchia cadde quindi nel periodo di normalizzazione, che a spietatezza e disumanità non fu secondo nemmeno al periodo del comunismo aggressivo degli anni ’50.
Sia quindi questo ventunenne che mai vide la propria Patria libera, questo fanciullo che si illuse del socialismo dal volto umano, un esempio per noi giovani d’oggi, immersi e nati nella cultura ipocrita, perbenista e anti-dinamica, risvegli in noi la “importanza della coscienza nell’ agire dell’uomo”.
Vogliamo ricordare con questo comunicato critico tutti i martiri e gli oppositori alla efferata dittaturacomunista, i cui malati rami ancora gettano ombra sulla società italiana del 2012.
Nell'immagine il funerale di Jan Palach, i cartelli dicono "rimarremo fedeli".
Eccovi fratelli dal sangue di Caino
messaggeri di una notte che pugnala alla schiena
eccovi fratelli, nipoti di Stalin
ma non come ieri, oggi senza fiori di lillà
Karel Kryl, cantautore cecoslovacco, emigrato per motivi politici nel 1969
---
Per informazioni:
Diana Fabrizi 3408740558
Alessandro Di Paola 3803076352









