Europa ha confermato le nostre denunce su stagismo e sfruttamento lavoro (12/2007)
Ancor pił del precariato il dramma per i giovani laureati in cerca di lavoro sta diventando lo stagismo attraverso il quale le aziende si garantiscono forza lavoro a costo zero. E' una realtą preoccupante e tragica, se, come si evince dall'inchiesta, il 55% dei neolaureati dopo il periodo di stage non riceve alcuna proposta di lavoro mentre solo il 6% la riceve per un'occupazione a tempo indeterminato e si arriva a lavorare anche 48 ore a settimana senza alcun compenso nel 40% dei casi. Le aziende si "riforniscono" di stagisti tramite convenzioni ed accordi con gli Atenei trasformando il legame tra Universitą e mondo del lavoro da inesistente a marcio e viziato. Gli studenti hanno diritto a una formazione seria che li porti ad avere un lavoro sul quale costruire il proprio futuro e non a diventare vittime di una nuova forma di sfruttamento.
Auspichiamo un forte intervento legislativo che vincoli realmente lo stage ad un percorso formativo temporaneo e seriamente orientato all'inserimento nel mondo del lavoro. Se non affrontato di petto, lo stagismo rischia di diventare il peggiore strumento di precarietą e sfruttamento delle giovani generazioni.
Giovanni Donzelli
Presidene Nazionale di Azione Universitaria








