Verso la partecipazione dei lavoratori nelle imprese (01/2004)
L’art. 43 della Legge Finanziaria 2004 prevede l’istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di un Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Tale articolo ci pone di fronte ad una innovazione nel rapporto tra imprenditore e lavoratori, consistente in un sostegno a favore di quest’ultimi nell’attività di impresa. Tale fondo, con dotazione iniziale di 50 milioni di euro, interviene con “programmi predisposti per la attuazione di accordi sindacali o statuti societari finalizzati a valorizzare la partecipazione dei lavoratori ai risultati o alle scelte gestionali delle imprese medesime”.
Quindi rappresenta una svolta epocale dalla classica concezione del rapporto tra datore e dipendente del tipo top-down, cioè piramidale,verso una concezione bottom-up con il contributo, in scelte strategiche, dei lavoratori. Quindi ne vien fuori una integrazione nella “scatola nera”, che è l’azienda, non sperimentata prima e sicuramente dotata di un valore aggiunto se attuata evitando conflitti di interessi tra le parti. Tale surplus che si verrebbe a formare deve basarsi sulla maggiore motivazione data ai lavoratori nell’intervenire in alcuni passaggi strategici della vita dell’azienda. È una grande vittoria per la Destra italiana l’aver dato vita ad una tale riforma nel mondo del lavoro perché è importante sostenere le attività peculiari che animano da sempre la nostra nazione e che integrate da tali interventi potrebbero portare nell’immediato futuro ad una ripresa virtuosa basata su una crescita non solo economica ma soprattutto sociale








