"Sono mesi che denunciamo, inascoltati, l'immobilismo dell'amministrazione regionale sulla materia del diritto allo studio. Ora ci siamo stancati di parlare al vento e siamo passati ai fatti. C'è bisogno di un cambio di rotta deciso, chiediamo un incontro al Presidente Polverini e all'Assessore al Bilancio Cetica per poter discutere del futuro dell'ente che altro non è che il nostro futuro." lo dichiarano Matteo Guidoni rappresentante degli studenti nell'Adisu RomaTre e Matteo Petrella Presidente Provinciale di Azione Universitaria Roma a seguito della manifestazione che ha visto gli studenti di Azione Universitaria e Studenti per la Libertà protestare questa mattina sotto la sede della Regione Lazio.
"L'attesa di più di un anno per le nomine degli sudenti nei comitati territoriali è a questo punto un sintomo dell'intenzione, ormai palese, di bloccare il percorso naturale di questi organi, non ascoltando le esigenze degli studenti. Questa protesta è una questione personale, il problema non sono le nomine in sè, il problema è rappresentato dalla mancanza di tutele per gli studenti che non sono degnamente rappresentati e non vedono così rispettati i loro diritti"
"Ci sono ritardi nei pagamenti delle borse di studio dello scorso anno e non sappiamo ancora se e quando verranno pagate le prime rate delle nuove nuove borse per non parlare del contributo integrativo alloggio di cui non è ancora stata pagata neppure la prima rata del 2010/2011. Siamo preoccupati - continuano i due dirigenti - per questo atteggiamento e per una riforma dell'organo LAziodisu che va verso una forma di accentramento che potrebbe lasciare poco spazio alle esigenze peculiari degli studenti delle varie università e potrebbe creare non poche difficoltà in seno alla scelta delle rappresentanze. Quello a cui stiamo assistendo è frutto di giochi politici che gli studenti non capiscono ma che pagano in prima persona".
"Siamo certi - concludono Guidoni e Petrella - che sia necessario un percorso di riforma strutturale che non sia una semplice caccia agli sprechi, ma che sia figlia di una riflessione che porti a una nuova concezione del Diritto allo Studio che abbia come cardini merito, qualità ed efficienza. Gli sprechi ci sono ma bisogna essere bravi a scoprirli senza colpire nel mucchio. Bisognerà prestare attenzione alle esigenze più tecniche come i presidi di medicina preventiva o l'annoso problema degli stranieri nelle residenze senza nessun retaggio razzista ma con il giusto controllo sulla correttezza delle documentazioni fiscali-economiche che spesso fanno vincere a mani basse i posti alloggi a scapito degli italiani. Non siamo più disposti a essere comparse di questa farsa che penalizza quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti del film sul diritto allo studio di cui le regione è il solo è l'unico regista".
UNIVERSITA' - LAZIODISU, AZIONE UNIVERSITARIA (PDL): "SOTTO LA REGIONE PER DIRE BASTA ALLE PRESE IN GIRO"









