Comunicati stampa • 30 January 2008

Roma 3: Azione Universitaria contesta ministro Amato (01/2008)

Questo pomeriggio un gruppo di studenti appartenenti al gruppo di Azione Universitaria Roma 3 in occasione di un convegno organizzato dalla Facoltà di Scienze Politiche su Diritto amministrativo a 10 anni dalla Riforma Bassanini ha contestato il Ministro dell'Interno Giuliano Amato all'uscita della manifestazione. Gli studenti contestano al Ministro la sua inefficacie politica sulla sicurezza e sulla gestione dell'immondizia, sottolineano la responsabilità del Ministro dell'Interno sulla decisione che ha spinto Benedetto XVI a non partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico e infine gli rimproverano di aver fatto parte del Governo che di più nella storia ha tagliato i fondi all'Università e alla Ricerca. La polizia per allontanare i contestatori dal Ministro ha usato le maniere forti spostando fisicamente gli studenti regolarmente iscritti alla Facoltà. "Chiederemo al Rettore Fabiani, afferma Mauro Massini Responsabile di Economia per Azione Universitaria” di darci spiegazioni in merito al comportamento violento della Polizia all'interno dell'Università. E' nostro sacrosanto diritto manifestare i nostri pensieri”. "E' inconcepibile, dichiara Marco Pingitore Consigliere degli Studenti di Roma 3 che l'Università esca alla ribalta solo per motivi di cronaca e non per questioni relative alla cultura e la formazione, ormai è prassi sbattere gli studenti fuori per fare largo ai politici e alle forze dell'ordine".
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Cochi (An): "Impedita protesta a studenti AU" "È inconcepibile che ancora una volta l'università a Roma sia sede di scontro e di censura e non di confronto". Lo dichiara, in una nota, il consigliere di An al comune di Roma, Alessandro Cochi. "È stato, infatti, impedito questa mattina ad una trentina di studenti di Azione Universitaria di esprimere le loro critiche e opinioni mentre il ministro Amato era in visita nell'ateneo per partecipare al convegno 'Il sistema amministrativo a 10 anni dalla riforma Bassanini', nell'aula magna di Scienze politiche – prosegue Cochi - La contestazione degli studenti riguardava temi di rilevanza nazionale quali: l'emergenza sicurezza, i rifiuti, e la libertà di espressione quanto mai sentita a livello universitario dopo la vicenda che ha coinvolto il Papa per l'inaugurazione dell'anno accademico. La manifestazione di Azione universitaria è stata, così, 'bloccata' dalla Digos e dalle forze dell'ordine che hanno 'portato fuori', con la forza e la violenza gli studenti. Senza diritto di replica. Senza dare motivazioni". "Ci hanno impedito di manifestare, con la violenza - ha commentato Andrea Volpi, presidente di Azione universitaria all'Università Roma Tre - ci troviamo davanti all'ingiustizia di chi privilegia la censura o preferisce dare voce a un ministro del governo che ha tagliato più fondi in assoluto per l'università italiana, mentre non si permette ad un gruppo di studenti di esprimere le proprie opinioni in maniera pacifica. Fatto ancora più grave è che gli scontri non siano avvenuti tra studenti, che a quanto pare hanno a cuore un confronto serio, ma dalle forze dell'ordine e da un rappresentante delle istituzioni, peraltro anche sfiduciato". "Esprimo piena solidarietà ai ragazzi di Azione universitaria - conclude Cochi - Assistere ad azioni violente di questo tipo è sintomo di un paese sicuramente non in salute e che sta giorno dopo giorno demolendo le università del nostro paese. Le Università dovrebbe essere luogo libero e di confronto, ma a quanto pare il confronto che la sinistra vuole è a senso unico. Ovvero, senza nessuno che replichi o esprima il proprio dissenso".

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