La Sinistra ha perso le elezioni universitarie nazionali ed il monopolio dei giovani
Le recenti elezioni universitarie nazionali sono state vinte dai giovani del Centrodestra e di Comunione e Liberazione che hanno ottenuto 108mila voti contro i 50mila della liste di sinistra, in cui sono confluiti i movimenti che vanno dalla margherita ai centri sociali. Dunque, il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha visto attribuire il 61% dei consensi alle liste giovanili che si oppongono alla visione politica, sociale e culturale di quel Centro-Sinistra che è al governo dell’Italia.
Queste elezioni hanno manifestato un’evidente crisi di credibilità di Prodi & Co. e della sinistra studentesca, che ha perso più del 5% dei consensi su tutto il territorio italiano ed è stata fortemente ridimensionata. Se si considerano anche i risultati delle recenti tornate elettorali amministrative, possiamo affermare serenamente che sopratutto i giovani hanno scelto di cambiare. È un importante segnale di speranza visto che alle elezioni politiche del 2006 furono proprio le nuove generazioni a consegnare l’Italia al Centro-Sinistra. C’è un “piacevole” precedente: nel marzo del 2000, mentre la Sinistra guidava il Paese e quasi tutte le amministrazioni regionali e locali, le liste universitarie collegate al Centrodestra vinsero le elezioni studentesche nazionali ed, un mese dopo, i partiti della Casa delle Libertà vinsero le Regionali, per poi ottenere una grande affermazione alle Politiche del 2001.
C’è un altro esito confortante che scaturisce dalle elezioni studentesche nazionali: Azione Universitaria, movimento vicino ad A.N., ha ottenuto 5 degli 8 eletti nelle liste di quel Centrodestra che è divenuto maggioranza relativa tra gli studenti italiani (passando complessivamente dai 48mila voti del 2004 ad oltre 60mila consensi). La giovane destra ha raccolto i frutti della constante attività di rappresentanza studentesca e delle continue campagne di mobilitazione e di contestazione nei confronti del governo Prodi e della Sinistra liberticida.
Nel Consiglio Nazionale degli studenti, in linea di continuità con quanto è stato fatto sinora, Azione Universitaria si farà portatrice di una serie di proposte e di progetti tesi al miglioramento della didattica, al rafforzamento del rapporto Università-Lavoro, al potenziamento del Diritto allo Studio e della mobilità degli studenti, per favorire una vera svolta del sistema universitario che è attesa da molto tempo. Si punterà anche sul potenziamento di strutture, mense, laboratori e dell’accesso ad internet per garantire servizi migliori ed innovativi agli studenti e sulla costruzione di un modello di Università caratterizzato da meno privilegi, inefficienze e sprechi anche al fine di ridurre le tasse universitarie.
Gian Luca Bianchi
Dirigente Nazionale Azione Giovani
Elezioni universitarie: giovane destra prima a Roma e nel Lazio
Grazie al sostegno e al contributo di molti,
Andrea Volpi, dirigente nazionale di AU, è stato
eletto nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari con
1646 preferenze come primo della lista “
Azione Universitaria - Studenti per le Libertà” nel Collegio elettorale del Centro-Italia (comprendente gli Atenei pubblici e privati delle regioni Abruzzo, Lazio, Toscana ed Umbria).
I dati definitivi delle
elezioni studentesche nazionali per il rinnovo del C.N.S.U., tenutesi lo scorso 16 e 17 Maggio 2007, hanno confermano che la
lista è arrivata prima a Roma e nel Lazio e che nell’intero Collegio ha avuto
9.788 voti ottenendo il 25% dei consensi con un miglioramento dell'1,8% rispetto ai dati del 2004 (8.101 voti che equivalevano al 23.2%). Invece, la
Sinistra universitaria è crollata in tutto il Centro-Italia,
perdendo il 6% e passando dal 36% del 2004 (equivalente a 12.566 voti) al
30.1% (ovvero 11.811 voti). Considerando i dati provenienti dal resto d'Italia, si può veramente affermare che gli studenti universitari hanno scelto di cambiare.
Storica vittoria elettorale della Destra al CNSU, gli studenti scaricano le Sinistre
"Non c'è ancora l'ufficialità, ma i dati che arrivano da tutti gli Atenei italiani indicano chiaramente che gli studenti universitari, trascinati dalla stagione di mobilitazione e contestazioni condotta da Azione Universitaria, hanno scaricato le sinistre affidando al centrodestra una solida maggioranza nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari". Questo il primo commento ai risultati delle elezioni per il rinnovo del CNSU di Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria movimento espressione della Destra Studentesca.
Azione Universitaria negli ultimi mesi ha dato vita a 52 contestazioni a Rettori e Governo in tutti gli Atenei italiani con una massiccia partecipazione spontanea degli studenti che ha toccato punte altissime a Milano contro la visita di Prodi in Cattolica ed a Roma Tre dove circa 500 studenti guidati da Azione Universitaria hanno contestato il Rettore per gli aumenti indiscriminati delle tasse universitarie. Si ricordano inoltre il corteo con 1000 giovani a Pavia, i 3 giorni di mobilitazione studentesca a Bari ed il campeggio che circa 200 ragazzi di Azione Universitaria hanno allestito in dicembre sotto la sede del MIUR per protestare contro i tagli all'Università, alla ricerca ed al Diritto allo Studio.
"Se questi dati - conclude Donzelli - verrano confermati sinistra di Governo e sinistra universitaria usciranno fortemente ridimensionate e potremo dire di aver fatto un primo importante passo verso quell'Università libera per la quale Azione Universitaria lotta da sempre"
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