"Ma come può il Rettore di Roma 3 affermare che la riforma Moratti dell'università non premia il merito e non da' prospettive ai giovani: oggi i docenti ordinari cooptano i propri associati ed i ricercatori, dopo lunghi anni di necessario servilismo. Poi poteva risparmiarsi la battuta sulla mancanza di prospettive ai giovani legate alla quota del 20% riservato ai ricercatori che hanno un'anzianità superiore ai 15 anni: quota che è stata creata per garantire un futuro a chi, sino ad oggi, pur se meritevole, aveva la carriera accademica bloccata da logiche baronali" Lo ha affermato Piero Cavallo, capogruppo di Azione Universitaria (AN) al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, in merito all'odierna intervista al quotidiano 'La Stampa' in cui il prof. Fabiani commenta la riforma Moratti.
"È la solita polemica strumentale - ha rimarcato Gian Luca Bianchi, dirigente giovanile di AN - di chi è apertamente schierato con la Sinistra. Sappiamo bene che dall'Ateneo di Roma 3 partono le campagne elettorali della Sinistra, come già accaduto recentemente per le europee e per Marrazzo. Una ragione ci sarà pure. Ma prima o poi il Rettore Fabiani avrà un proprio spazio alle politiche?".
"D'altronde, il Rettore Fabiani ed alcuni presidi del nostro Ateneo - ha concluso Andrea Volpi, Presidente di AU a Roma 3 - si sono dimostrati molto disponibili con i governi di centro sinistra per favorire l'attuazione del "3+2", quel modello di didattica che ha fatto precipitare la qualità della formazione universitaria. Non accettiamo lezioni di diritto allo studio da chi ha voluto conferire una laurea honoris causa in scienze della formazione a Berlinguer. Ci risulta abbastanza chiaro di che "parrocchia" politica è Fabiani".








