AU: Grazie al Ministro Gelmini, lo Stato introduce la meritocrazia nel sistema universitario (07/2009)
“Grazie alla tenacia del Ministro Gelmini è finalmente partita la rivoluzione del merito negli Atenei Italiani. La ripartizione di un’ampia quota del Fondo di Finanziamento Ordinario in base a criteri di valutazione, che hanno come obiettivo il raggiungimento di una migliore offerta formativa seguita da un servizio di qualità, rappresenta un passo concreto sulla strada per estirpare alla radice i problemi degli sprechi e dei buchi nei bilanci degli Atenei. La razionalizzazione dei fondi all’Università è stata necessaria per avviare un discorso di riorganizzazione e moralizzazione della gestione degli Atenei: questo è un passaggio fondamentale per restituire dignità a tutta l’accademia che deve tornare ad eccellere in tutte quelle discipline che hanno reso nota la storia e la cultura italiana. Siamo soddisfatti di quanto fino ad oggi è stato prodotto in termini di provvedimenti dal Governo Berlusconi ed auspichiamo, per il futuro, che sia varata la riforma della Governance Universitaria e siano aumentati i fondi per la Ricerca, l’Università ed il Diritto allo studio”. Così Giovanni Donzelli, Presidente Nazionale di Azione Universitaria, e Andrea Volpi, Capogruppo del Centro Destra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
“Su questo tipo di iniziative – hanno sottolineato i due giovani dirigenti di Azione Universitaria - ci aspetteremmo il consenso di tutte le fazioni studentesche, invece comprendiamo bene che l’Onda, in estate, è solamente un concetto balneare. Il percorso per determinare una reale riforma dell’Università è ancora lungo, ma il taglio degli sprechi, lo stop alle assunzioni truccate, la meritocrazia legifera e la Riforma della Governance sono la strada giusta da condividere”.








