Comunicati stampa • 09 March 2009

AU: Scontri a Torino, Gelmini intervenga per riportare legalità negli Atenei (03/2009)

“Nell’esprimere la massima solidarietà agli agenti feriti ed ai ragazzi che a Torino sono stati vittime di una vile aggressione chiedo al Ministro Gelmini di intervenire sul Rettore affinché nell’Ateneo piemontese vengano annullate le elezioni per evidenti motivi di ordine pubblico e affinché vengano immediatamente liberati gli spazi indebitamente occupati da violenti che nulla hanno a che fare con l’Università” è quanto dichiara in una nota Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria, in merito agli scontri nati dopo l’aggressione subita da alcuni militanti del suo movimento universitario che raccoglievano firme per le imminenti elezioni studentesche. “Speriamo – aggiunge Donzelli - che questo ennesimo atto di violenza da parte di chi addirittura fa entrare ordigni esplosivi nelle facoltà induca le istituzioni a liberare, non solo a Torino, tutti quegli spazi occupati illegalmente che sono diventati vere e proprie basi di violenza nelle università. Lo chiediamo da anni non soltanto per l’incolumità dei nostri militanti, da sempre vittime delle attenzioni molto poco democratiche della sinistra, ma soprattutto perché vorrebbe dire avere un’Università libera in cui centinaia di migliaia di studenti non siano più sottomessi al volere di gruppetti tanto violenti quanto minoritari”
Torino, facinorosi di sinistra impediscono raccolta firme a studenti di Azione Universitaria
“Lo dicevamo in tempi non sospetti, mandare le forze dell’ordine nelle università e liberare gli spazi occupati “ – sono le parole di Luciano Cavaliere dirigente nazionale di Azione Giovani che commenta quanto accaduto oggi nell’ateneo di Torino. “Ci sono persone che fanno uso improprio di alcuni termini come “libertà” e sono proprio gli stessi che non garantiscono questo diritto fondamentale – ha continuato Cavaliere - in fin dei conti è la solita sinistra che non avendo nulla da contrapporre alle proposte dei ragazzi di Azione Universitaria, alla politica studentesca che i rappresentanti adottano negli atenei, rispolverano la solita questione storica del fascismo. Sembra che il mondo per questi manifestanti si sia fermato ad ottant’anni fa eppure ne sono successe di cose in questo nuovo secolo, leggessero qualche giornale in più e meno fazioso forse scoprirebbero che il fascismo è finito nel ’46.”

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