Articoli e recensioni • 28 July 2006

Non toccateci il 2 giugno!

La sinistra ha vinto le elezioni politiche, il presidente Ciampi ha terminato la sua carica e già si vocifera di voler togliere la ricorrenza della data di fondazione della Repubblica Italiana, dalla lista delle feste nazionali. Infatti il 2 giugno è tornata ad essere una festività nazionale dal 2000 grazie, e non solo, all?importante contributo dell?ormai ex presidente Carlo Azeglio Ciampi. Prima di questa data, l?Italia era l?unica nazione al mondo (!!!) che non celebrava più la propria festa; ci avevano per fortuna lasciato le grandi festività del 25 Aprile (S.Marco Evangelista) e del 1° Maggio (S.Giuseppe Lavoratore): giornate ricche di significati storici, politici, sociali e popolari, ma ci avevano tolto la Festa dell?Italia come Nazione e come Repubblica democratica, relegandola a qualche cerimonia ufficiale piuttosto formale, la domenica successiva al 2 giugno, al posto dell?ormai consueta parata militare a Roma in via dei Fori Imperiali. Ora è meglio non indagare per scoprire chi e perché si fece promotore di tale scelta assurda, l?importante è che la Festa della Repubblica sarà nuovamente la Festa degli Italiani, nella giornata appropriata. Il ripristino di questa celebrazione nazionale ha assunto chiari e importanti significati educativi per ogni italiano che ha il diritto-dovere di sentirsi rappresentato in ogni dove da l?Inno di Mameli e dal Tricolore ma non solo, deve essere anche orgoglioso di sentirsi cittadino Italiano e per questo rispettare gli antichi valori, le tradizioni, la cultura del suo suolo natio e tutto quello che i suoi antenati e i presenti hanno fatto e stanno facendo per tenere in alto il nome dell?Italia. Per questo e per tanti altri motivi il 2 giugno è e DEVE restare festa nazionale, senza se e senza ma? Daniele Verdecchia

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