Intervista ad Andrea Lo Cicero
Abbiamo intervistato per voi Andrea Lo Cicero, pilone della nazionale italiana rugby, in occasione della sua partecipazione ad una conferenza sul rugby all? Università degli Studi Roma Tre.
- Buonasera Andrea e innanzitutto complimenti per il tuo impegno e i risultati della Nazionale. Potresti tracciare i punti cardine che meglio rappresentano lo spirito del tuo sport?
? Sicuramente. Direi che il rugby si possa riassumere fondamentalmente in quattro ingredienti indispensabili: lealtà, rispetto, disciplina, spirito di gruppo e sacrificio.?
- Proprio nell?ambito del rispetto, qual è il tuo approccio verso i tuoi avversari?
? L?avversario, prima di essere tale, è innanzitutto un altro giocatore di rugby e per questo va rispettato e non odiato come se fosse un nemico. Rispettarlo però, vuol dire combatterlo sul campo fino alla fine della gara con tutto l?impegno possibile, senza dimenticare di ricordargli che il rispetto va guadagnato, da tutte e due le parti.?
- Lo stesso rispetto, notiamo nelle partite, che viene tributato anche all?arbitraggio...
? Si. Gli arbitri sono sul campo per permettere lo svolgimento del gioco, le loro decisioni, giuste o meno, sono sempre incontestabili e comunque irrevocabili. Non rientra nell?etica sportiva del giocatore di Rugby andare a lagnarsi con l?arbitro.?
- Qual? è il tuo pensiero sul doping e quanto il rugby riesce a non esserne coinvolto?
? Non posso essere così presuntuoso da escludere il rugby dalla piaga del doping, ma posso senz?altro dire che la fiducia nell?operato degli organi federali preposti e le pene davvero severissime, basti pensare che possono arrivare alla squalifica vitalizia in caso di positività a sostanze chimico-medicinali vietate, agiscono da reale deterrente per chiunque.?
- La tua più grande soddisfazione come uomo sportivo?
? Sicuramente il fatto di praticare questo sport, per me vale già tantissimo. Direi comunque che la meta effettuata con la squadra dei Barbarians, che riunisce i migliori giocatori mondiali nella partita contro gli ?All Blacks?, resta uno dei ricordi più belli e significativi per me.?
- Prima dell?inizio di ogni gara ufficiale con la maglia della Nazionale, si vede sempre una grande partecipazione emotiva di voi giocatori al momento d?intonare l? Inno Nazionale. Quanto conta per voi questo momento?
? Molto, tantissimo. E? un momento in cui noi tutti ci raccogliamo e ci concentriamo prima di cominciare la ?battaglia? contro i nostri avversari. Lo cantiamo tutti quanti interamente perché esso rappresenta il nostro paese e noi, in quel momento, siamo li a rappresentarlo e ad onorarlo. Bellissimo e davvero emozionante, è sentirlo intonare da tutto il pubblico presente sugli spalti in un momento di grande aggregazione.?
- Grazie davvero Andrea e in bocca al lupo per il proseguo della tua carriera e per il cammino della Nazionale.
? Crepi il lupo! Grazie a voi e buona fortuna al ?bersaglio?!?








