Articoli e recensioni • 30 May 2006

Intervista a Cantatore (05/2006)

1. Quando hai scelto di iniziare a praticare la boxe come sport? Dove ti allenavi? E? iniziato tutto a 12 anni, per gioco con degli amici, come spesso si fa a quella età. Inizialmente mi allenavo all?Indomita. 2. Il primo incontro? Era il 1986, partecipai ai Campionati italiani e vinsi tutti gli incontri per KO. 3. Ti sei mai ispirato a qualche pugile del passato? No, l?unica persona a cui mi sono ispirato è stato mio padre che dal niente è riuscito con tanti sacrifici a farmi crescere dignitosamente. 4. Perché hai scelto di praticare il pugilato anziché un altro sport da combattimento? Non c?è un motivo particolare, è il primo sport che ho conosciuto più da vicino e mi sono subito appassionato, ed ora non ne posso più fare a meno. 5. Quali sono le emozioni che ti riesce a trasmettere questo sport? La possibilità di prefiggersi un obiettivo e raggiungerlo, nonostante i tanti sacrifici che ci sono dietro un paio di guantoni e di pantaloncini. 6. Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi? Sono nel pieno delle mie forze: voglio vincere il titolo mondiale il prossimo 26 Novembre a Roma contro il detentore Johnny Nelson. 7. Credi possa essere l?incontro più importante della tua carriera? Non so se lo sarà, certo io mi sto preparando per una grande battaglia, sono pronto per 12 riprese di fuoco poi andrà come andrà. 8. Perché la gente comune non si appassiona più come prima al pugilato e pensa che sia uno sport violento, quando invece si vede più violenza in un campo di calcio? Nella boxe purtroppo non c?è un lavoro di marketing come invece succede nel calcio o altri sport. Per farVi un esempio, quando uscì il film ?Rocky?, le palestre di pugilato si riempirono subito, è questo quello che oggi manca. 9. Cosa diresti ai giovani per farli avvicinare al pugilato? Che innanzitutto è un grandissimo sport altamente formativo e a differenza di come si possa pensare, è uno sport che educa a non essere violenti, in una società come questa, in cui i giovani non sanno più cosa fare per divertirsi. 10. A differenza del nostro sport nazionale, quali valori in più può trasmettere la boxe rispetto al calcio? Rispetto al calcio di oggi sono molti i valori in più: innanzitutto quello della lealtà sportiva e dello spirito di competizione. Rispetto al calcio di una volta invece, i valori sono gli stessi che contraddistinguono qualsiasi altro sport: disciplina, volontà, sacrificio e costanza. 11. Quale è la caratteristica più importante che deve avere un pugile? Tanti sono i pugili ma 1 solo è il campione, la crudeltà di questo sport sta nel fatto che l?opportunità per diventarlo è spesso 1 sola. Chi vuol essere il migliore deve prepararsi per cogliere quella chance, deve vivere ogni istante della sua vita con la serietà e la dedizione che una vita da pugile gli impone. Grazie Vincenzo! Grazie a voi, in bocca al lupo e che ?il bersaglio? non vada mai K.O!

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