Ottenuti i fondi in finanziaria, dal Min. Moratti (11/2004)
''Non c'e' e non ci sara' alcun taglio". Parola di Letizia Moratti. "L'impegno del Governo e' quello di investire nella scuola, nell'universita' e nella ricerca, in modo da rafforzare la competitivita' del Paese''. Lo ha detto il ministro della Pubblica istruzione Letizia Moratti, ospite della trasmissione 'Batti & Ribatti' che ne ha diffuso una dichiarazione. ''L'intervento piu' urgente ha aggiunto Moratti - e' quello che riguarda l'universita': investiamo circa un miliardo in meno rispetto agli altri Paesi europei, sebbene nell'ultimo biennio abbiamo stanziato 400 milioni in piu' ''. A chi, come i sindacati, sottolinea che le risorse a favore della scuola sono diminuite, Moratti replica: ''Mi dispiace che vengano contrabbandati dati falsi che disorientano le famiglie. Il bilancio dell'Istruzione in realta' e' aumentato: nel 2001 era di 35 miliardi e 787 milioni di euro, poi e' diventato di 37 miliardi e 734 milioni nel 2002, di 39 miliardi e 736 milioni nel 2003, di 40 miliardi e 269 milioni nel 2004. Quindi l'incremento complessivo 2002-2004, rispetto all'anno 2001, e' pari a 4 miliardi e 482 milioni di euro''. Per quel che riguarda il contratto con gli insegnanti, abbiamo stanziato 380 milioni di euro nel biennio 2002-2003, con un aumento di 147 euro al mese per docente, e nel biennio 2004-2005 altri 413 milioni di euro da ripartire in accordo con i sindacati''. A chi sostiene che la riforma Moratti rimarra' incompiuta per mancanza di risorse necessarie, il ministro replica: ''Non e' vero. La riforma ha gia' il sostegno finanziario. Per quanto riguarda le iscrizioni anticipate alle elementari abbiamo ricevuto 12 milioni di euro nel 2003, 45 milioni nel 2004 e dal 2005 avremo 66 milioni di euro a regime. L'anno scorso abbiamo avuto in Finanziaria 90 milioni di euro in piu' che serviranno per il tutor, l'innalzamento dell'obbligo scolastico e le nuove tecnologie. Quest'anno abbiamo gia' ottenuto 110 milioni di euro in piu' che, sommati a quelli del 2003, diventano 200. Sono destinati alla generalizzazione della scuola dell'infanzia, alla formazione dei docenti, all'innalzamento di un ulteriore anno dell'obbligo scolastico, alla lotta alla dispersione scolastica. Le risorse per la riforma -conclude Moratti - ci sono e le famiglie possono stare davvero tranquille''.
www.sfida.org








