Roma Tre tratta con i terroristi-un corso per la formazione di imam a Roma Tre
Lo diciamo subito. Questo titolo vuole essere una provocazione, lanciare un sasso nello stagno, non passare da qualunquisti e fare di tutta l?erba un fascio. Questa necessaria premessa per dire che ciò che vi andremo a raccontare, almeno a parer nostro, va in controtendenza con l?attualità e con gli avvenimenti politici che hanno caratterizzato la storia dei nostri ultimi anni. Al centro di tutta la discussione ci siamo Noi, inteso come studenti, noi come cittadini, noi come contribuenti. Ebbene si, ci tiriamo in ballo perché quello che potrebbe succedere nel nostro Ateneo, ci turba e ci fa riflettere.
Il fatto è uscito di recente su alcuni quotidiani, ma già aveva fatto breccia nei nostri discorsi di studenti, perché sentir dire che esiste la possibilità che a Roma Tre sorga il primo corso universitario per formare leader religiosi musulmani non è in questo momento una cosa normale. Ma come? Il nostro continente è sotto bersaglio proprio degli IMAM (per la verità non tutti) che inneggiano alla guerra santa, e noi dovremmo essere i finanziatori della loro formazione? A questa possibilità di invasione islamica, e il termine non è scelto a caso, la storia ne è testimone, il Rettore Guido Fabiani si è detto interessato alla proposta del centro culturale della Capitale e ha dichiarato che studierà la questione. Sarà questo il primo caso di massimo dialogo e integrazione della storia, o assisteremo ancora una volta al tentativo di una cultura che vuole prevalere senza sottostare alle regole del paese che la ospita? D?altronde gli ?infedeli? siamo noi. Un?obiezione, invece, che viene posta dalla critica è che sembra assurdo che gli IMAM debbano essere formati nelle Università, esistono le scuole coraniche come esistono le Università Cattoliche. Tutto ciò in un periodo dove anche i politici ed i Rettori più affezionati alla Chiesa professano la laicità dello Stato e dove ci si permette di criticare Ruini all?Università. Oggi assistiamo a alla richiesta del Centro Culturale Islamico, e se la richiesta fosse avvenuta da parte della Conferenza Episcopale Italiana ?
Andrea Volpi








