Articoli e recensioni • 29 April 2004

Roma 3: Toglieteci il bavaglio! (04/2004)

Da tempo, ormai, la nostra azione politica a Roma Tre è fortemente bloccata dalle ostili e faziose istituzioni dell?Ateneo. In molte occasioni Rettore e Presidi non hanno esitato a negarci i permessi per convegni e per le raccolte firme: prima Cuba, poi le Foibe e solo pochi giorni fa ci hanno impedito di fare dei banchetti per chiedere l?estradizione di Lollo. La motivazione che ci arriva spesso dalle segreterie è sempre la stessa, e cioè che l?università non si vuole schierare politicamente. Ma come si fa a dire una cosa del genere quando solo negli ultimi mesi nelle nostre aule si sono visti Bertinotti, D?Erme, Veltroni e la Guzzanti? Non è forse politica questa? Nel lungo elenco dei politici di sinistra che mancavano all?appello figurava solo Rutelli, il quale ha partecipato solo 2 giorni fa ad un convegno sul diritto allo studio organizzato dai giovani della Margherita. Proprio in quella occasione abbiamo messo in scena la nostra protesta. Il volantinaggio, l?affissione di diversi striscioni e la nutrita presenza dei nostri ragazzi ha fatto si che la Preside di Economia si sia accorta di noi e dopo un lungo dialogo si è detta pronta a prendere in esame tutte le richieste di Azione Universitaria. Questo per noi è stato un grande traguardo, ma il successo della nostra manifestazione sta nel fatto che lo stesso Rutelli ci ha manifestato pubblicamente la sua solidarietà affermando di essere pronto a sostenere la nostra battaglia nel momento in cui essa approdi in Parlamento. Abbiamo sottoposto a Rutelli la petizione per l?estradizione di Lollo e il leader della Margherita, ignaro della situazione giuridica del caso Lollo, si è detto pronto a sostenere la nostra proposta come aveva fatto in precedenza con Battisti ed ha rimandato la sua firma al futuro. Nonostante questo piccolo passo in avanti la nostra battaglia continuerà nell?università ed in Parlamento con un?interrogazione al Min. Moratti: affinché questa grave violazione dei diritti democratici di partecipazione alla cosa pubblica venga posta all?attenzione delle più alte istituzioni del nostro Paese. L?università è da sempre un luogo in cui il mondo giovanile matura le sue idee, idee che in molti casi hanno fatto storia e cambiato la società ed anche noi vogliamo dire la nostra.

Info GP