Sono anni che si discute di mercato equo e solidale, ma mai come negli ultimi mesi siamo tartassati di informazioni e di pubblicità che ci invitano a partecipare ad incontri sul tema. Qualcosa di strano è accaduto: fino a ieri questo tipo di mercato era confinato alle poche botteghe negli angoli di alcune città ed oggi che l?intera sinistra italiana funge da promoter, i centri che vendono tali prodotti si sono moltiplicati. Quale interesse economico si cela dietro questa falsa moralizzazione dell?economia? Come può definirsi mercato alternativo, un mercato che per esistere deve rispondere alle leggi della mondializzazione ? E come si può negare che l?esempio più classico del mercato globale è vendere un prodotto sudamericano nel continente europeo? In questo tipo di ragionamento troppi elementi sono incoerenti. Chi ci garantisce che, come viene teoricamente riportato da chi sponsorizza il mercato equo e solidale, il ricavato delle vendite di questi prodotti arrivi realmente per intero nel paese da cui è partito? Perché nessuno ha avuto la premura di rendere trasparente la scala dei guadagni che girano intorno all??equo e solidale?? E soprattutto, cosa hanno di diverso questi prodotti, molto cari al dettaglio, rispetto ad un bel salmone norvegese venduto in Italia?
L?unica differenza che alcuni hanno colto è negli investimenti pubblicitari. I prodotti del commercio equo e solidali, così cari al prezzo di vendita, non hanno bisogno di spese di sponsorizzazione, poiché la Sinistra sta facendo pubblicità gratuita per far risparmiare al Padrone Equo e Solidale fior di quattrini. Come? Nel Lazio i Presidenti di Regione e Provincia ben coadiuvati dal primo cittadino di Roma hanno incarnato perfettamente la figura del testimonial pubblicitario ed hanno coinvolto strutture di partito ed istituzioni allineate, come l?Ateneo di Roma 3, da sempre impegnato a ?sensibilizzare? gli studenti su temi ?sociali?.
A dover di cronaca è necessario ricordare che la grande spinta all?equo e solidale è partita proprio da Roma 3 e dal Municipio XI in cui ha sede, in prima fila anche nel boicottaggio della celebre bibita di Atlanta. Così, a breve, avremo anche la nuova sede della casa del ?Mercato Equo e Solidale? che sta sorgendo nei locali della ex Facoltà di Architettura (ex Mattatoio). Evidentemente, il Rettore Fabiani mantiene viva la propria vocazione a concretizzare i progetti della sinistra romana. Chiaramente, l?affinità politica del Magnifico di Roma 3 non si limita a questo, visto che i locali dell?Università sono spesso a disposizione delle iniziative del Municipio e sono sempre affollate dai consiglieri regionali, provinciali, municipali dei partiti che vanno dalla Margherita a Rifondazione Comunista.
Sono passati appena pochi mesi dall?insediamento della Giunta Marrazzo e Roma Tre può già vantare due presenze del Presidente della Regione e molte altre dei suoi fidi consiglieri. L?Anno Accademico si è ormai concluso, ma per i più affezionati non c?è da disperare? appena a 100 metri dalle nostre Facoltà c?è la Festa di Liberazione e pochi passi più su ritroviamo il festival dell?Unità. Un modo per non sentirsi mai soli.
Fatte doverosamente smorzare le polemiche sul caso Coca Cola, nell?Ateneo di Roma 3, alcuni sono ripartiti in quarta con la promozione del mercato ?etico?, piazzando guaranito e biscotti ?solidali? in tutti i buffet previsti nei convegni istituzionali, in quella sorta di mensa d?Ateneo ed addirittura nella festa di chiusura dell?Anno Accademico, dove non saranno previste altre leccornie. Insomma, guardiamo al futuro, che invece di essere ?roseo? sarà ?rosso?.








