La Patria e l'Altra Storia • 05 February 2009

FOIBE: 10 Febbraio - Eventi per Celebrazioni Giorno del Ricordo (02/2009)

10 febbraio: “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati
Anche quest’anno, il prossimo martedì 10 febbraio si terranno le celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. Una storica vittoria per il mondo della Destra nazionale, che per anni si è battuto affinché l’Italia tributasse il giusto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale: un tributo che è giunto dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, attraverso un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo. Dopo troppi decenni di oblio, il nostro Paese sta restituendo dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente nelle foibe e a tutti quei connazionali costretti all'esilio dalle terre natie, che presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia: fu questa l’unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Oggi la tragedia che si è consumata sul confine orientale è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano. Ora la sfida più difficile sarà quella di comunicare che quella tragedia appartiene ad ognuno di noi non come individui ma come figli di una unica madre terra. Il “Giorno del ricordo” è l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Quest’anno, oltre all’affissione di manifesti ed alla distribuzione di fiocchetti tricolori, di cartoline tematiche e dell’opuscolo “Il rumore del silenzio”, sarà diffuso un video e realizzate iniziative in cui sarà evidenziata la scritta “IO RICORDO”, nonché saranno promosse e realizzate una iniziative di carattere “istituzionale” (mostre, convegni, concerti, proiezioni, fiaccolate) per le strade o nelle aule, in collaborazione con le associazioni degli esuli, le amministrazioni locali e le realtà territoriali, universitarie e scolastiche. È possibile partecipare e aderire alla mobilitazione del Comitato 10 febbraio attraverso il sito web www.10febbraio.it
Conferenza a Latina. Foibe: rivive ogni giorno il dolore
Presso la biblioteca comunale si è tenuta la presentazione della mostra dedicata ai martiri delle Foibe, i quali sono stati circa diecimila tra il '43 e il '47, e agli esuli istriano – dalmati. "E' certamente un momento importante sia dal punto di vista sociale che culturale il fatto che i giovani siano promotori di iniziative che cerchino di riscrivere la storia inserendo quelle verità da troppo tempo negate al tutto il popolo italiano". Così è intervenuto l'Assessore alla Cultura del Comune di Latina Bruno Creo in merito all'iniziativa. "Una mostra importante – continua Creo – che è stata preambolo delle iniziative che il Comune di Latina ha preparato per il giorno 10 febbraio, Giornata del Ricordo, istituzionalizzata dal Parlamento Italiano con la legge n.92 del 2004". La mostra, creazione di Azione Universitaria, è stata portata a Latina dal Senatore Accademico della Sapienza Giuseppe Rodà "per fare in modo – così dice il giovane responsabile di AU – che una comunità giovanile possa essere informata e portatrice del valore dell'italianità che 350.000 esuli hanno ritenuto essere simbolo di un grande senso di dignità". Concludono infine i responsabili dell'iniziativa e dirigenti di Azione Giovani Memoli e Pacetti: "è stato un momento esaltante, vedere i ragazzi di Azione Giovani, di Azione Universitaria e di Azione Studentesca riuniti per confrontarsi su temi così importanti nel ricordo di fatti che fino a poco tempo fa erano dimenticati”.
Azione Universitaria Siena ricorda i martiri delle foibe
In occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004, Azione Universitaria Siena ha organizzato per il giorno 10 febbraio dalle ore 16:00 nella facoltà di Economia “Richard M. Goodwin” dell’Università degli studi di Siena, un convegno con la proiezione di un documentario “Foibe per non dimenticare”, e la partecipazione del Sig. Andrea Pietropaolo, membro dell’Associazione “Amici esuli istriani e dalmati”. “Avvertiamo il dovere morale di commemorare e portare a conoscenza per tutti gli studenti universitari un fatto così doloroso ed eclatante, per lungo tempo taciuto”. E’ quanto affermano il presidente di Azione Universitaria Siena Roberta Spada, il Vice presidente di Au Rodolfo Pagliaro e il dirigente nazionale di Azione Universitaria Antonio Morrone. “La nostra vuole essere una testimonianza sobria per gli italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere sotto un regime comunista.”. Per troppo tempo la storia a dimenticato, ora è tempo di RICORDARE.
Domenica 15 febbraio a Monte Porzio Catone Azione Giovani ha promosso e collaborato all'organizzazione di una manifestazione popolare per ricordare le stragi delle foibe e la diaspora degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo un piccolo corteo che ha sfilato per il paese è stata depositata una corona d'alloro presso il monumento ai caduti e per l'occasione ha preso la parola la professoressa Botteri esperta in materia nonché esule di Zara. "Una strage quella delle foibe che è stata troppo a lungo tenuta nascosta, ma che finalmente è divenuto spunto di dibattito per l'intera nazione. Noi di Azione Giovani portiamo avanti questa battaglia da sempre per dare ai nostri compatrioti morti e in esilio il posto nei libri di storia e nel pensiero della gente che meritano". Così Andrea Berti, presidente di AG Monteporzio che prosegue "una scelta, la nostra, lontana da interessi di parte. Non ci sono infatti morti di destra e morti di sinistra, ma solo persone che hanno pagato con la vita il semplice fatto di essere italiani." "L'ultima di una serie di iniziative che hanno coinvolto tutto il territorio della Provincia di Roma - dichiara Maurizio Guccini, Presidente della Provincia di Roma di Azione Giovani che ha partecipato alla manifestazione - ci riempie il cuore di gioia vedere che anche nei comuni più "rossi", come Monteporzio Catone o Monterotondo, la popolazione partecipi in gran numero. Peccato per l'assenza delle istituzioni, che invece in altri comuni hanno partecipato a prescindere dall'appartenenza politica. Finalmente le foibe sono un valore condiviso e non più una battaglia di pochi, ce ne rendiamo conto quando se ne parla sui media o quando le scuole chiedono agli studenti di svolgere approfondimenti in merito. Fino a 10 anni fa era impensabile e più di una volta abbiamo subito discriminazioni per aver provato a raccontare la tragedia di chi è stato martire o esule solo per la sua nazionalità italiana"

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