Ateneo: tasse & servizi • 16 March 2005

No Coca Cola, No Party: Passa la nostra protesta, vince la libertà !!!

Cari studenti, l?Italia ha parlato per giorni dell?Ateneo di Roma 3. La protesta partita da un comunicato stampa di Azione Universitaria sul caso Coca Cola ha innescato una settimana di botta e risposta sui maggiori organi di stampa, radio e tv. Ne abbiamo sentite delle belle, smentite ufficiali, dietrofront, dichiarazioni di autorevoli politici e polemiche di ogni genere? Ma dov?è la verità? Che fine hanno fatto le posizioni iniziali del Rettore in favore delle liste che lo hanno sostenuto per il suo terzo mandato? Che fine ha fatto quel verbale del Senato Accademico in cui ci sarebbe stata deliberata la mozione che escludeva alcuni prodotti dalla nostra Università? Tutto insabbiato! Le liste universitarie ?ricomincio dagli studenti? e ?rete universitaria dei movimenti? hanno rivendicato la sostituzione di alcuni prodotti dalle macchinette con i prodotti del mercato equo e solidale e affermato, erroneamente, che tutto ciò era stato deliberato con una votazione ?all?unanimità? dei presenti nel Senato Accademico. Queste posizioni iniziali sono state pian piano modificate dalle liste sinistrorse, affermando che avrebbero inteso limitarsi a sensibilizzare gli universitari per la creazione di un mercato differente da quello attuale. Purtroppo per loro, però, non sono riusciti a farcela bere? Dicono di non aver mai tirato in ballo la bibita più bevuta al mondo, ma allora perché nei giorni precedenti hanno presentato in Consiglio degli Studenti una mozione dal titolo ?posizioni del XI Municipio?? In questa istituzione, la Coca Cola è stata già boicottata? La risposta di Azione Universitaria ha scatenato un ampio dibattito, che ha messo il Rettore nella posizione di ritrattare tutto ciò che era stato deliberato in favore delle posizioni delle liste di sinistra e tornare sui suoi passi. Il Magnifico, infatti, è stato sottoposto ad un pressing asfissiante da parte di tutti i media e dell?opinione pubblica. Sulle pagine del Corriere della Sera, il prof. Fabiani ha, così, ammesso che non c?è mai stata una votazione sul tema, semmai una presa d?atto, e che alla fine della seduta i senatori erano così stanchi da non poter analizzare a fondo la proposta. In un colpo solo il Rettore è riuscito ad affossare le liste promotrici, rendendo evidente il loro ruolo di operatori sul campo della politica della sinistra a Roma 3. Se non ci fosse stata la protesta di Azione Universitaria sarebbe stato imposto all?Ateneo il boicottaggio della Coca Cola. La sinistra universitaria ha modificato quotidianamente la giustificazione ufficiale alla vicenda: la prima di queste era quella di voler boicottare la Coca Cola perché le condizioni dei lavoratori nelle aziende colombiane che producono la bibita non sono in regola con i diritti civili e per presunte morti di sindacalisti colombiani che agiscono a tutela di questi lavoratori. Premesso che non ci sono, ad oggi, prove sufficienti per dimostrare questi crimini: perché si sono ricordati dello sfruttamento sul lavoro solo in questa occasione? Perché si sono ricordati solo della multinazionale americana, dimenticandosi di quanto accade nelle terre ?rosse? di Cina e Cuba? Abbiamo dedotto che è una scelta ideologica contro gli USA e contro il libero mercato? Dicono che a Roma Tre non ci sono prodotti provenienti dalla Cina o da Cuba, ma si scordano della provenienza della componentistica dei computer o del rum venduto nei bar? E se qualcuno ricorda che non si vendono i sigari di Fidel, noi possiamo rispondere che in fin dei conti questo accade per l?alta richiesta di ?canne? e che, quindi, i ?cubani? non hanno mercato. Messa all?angolo la sinistra giovanile, ha cercato una strada più facile, passando per coloro che vogliono suggerire una scelta etica, nell?ambito di un mercato libero. Sono, quindi, venuti sulle nostre posizioni, ovvero la scelta etica non si impone ma è libera per natura. Ma come potremmo tutti noi accettare lezioni di etica da chi si schiera contro il diritto alla vita? Dicono che per sensibilizzare vogliono affiancare nuovi prodotti a quelli esistenti, allora perché per una volta non hanno pensato prioritariamente all?economia della nostra Italia, sostenendo il mercato nazionale al posto dei prodotti offerti dalle multinazionali? Hanno, pure, affermato che noi difendiamo il marchio per interessi. Certo, però, non siamo noi quelli che hanno botteghe di prodotti equo e solidale da sponsorizzare nelle università. Sono riusciti ad affermare che in tutta questa storia ci siamo fatti pubblicità. Cogliamo l?occasione, dunque, per ringraziare la premiata ditta RETTORE-RDS-RUM per averci fornito l?occasione. Ma noi, la giovane Destra, come sempre, abbiamo lottato per la libertà e difeso il diritto di scelta. Siamo felici che alcuni giovani, siano passati per maghi dell?informazione, capaci anche di manipolare i media e dare cattivo risalto alla sinistra. Martedì 15 marzo, alla prima riunione del Senato Accademico post-tempesta, sia il Rettore sia le liste promotrici hanno compiuto ufficialmente la propria ritirata. In particolare, il Rettore si è rifiutato di rispondere della polemica nel Senato Accademico, mettendo fine alla vicenda scaturita dalle pagine dei giornali. Questo ci fa pensare che le voci che lo vogliono candidato alle prossime politiche non siano false come ci vuol far credere. Ma d?altronde noi sappiamo che il prof. Fabiani è un oratore d?eccellenza nei comizi elettorali di Marrazzo. Come sappiamo che più volte ha accolto, con slancio ?fraterno?, Smeriglio, Lobefaro, Bertinotti, D?Erme e tutti quelli che amano ancora chiamarsi ?COMPAGNI?. Noi siamo umili studenti che continuano a credere nell?assurdità rispetto al Diritto allo Studio dell?imposizione dei parcheggi a pagamento, le famigerate strisce blu volute dal Comune e dal Municipio Roma XI, ma avvallate dall?Università di Roma 3. Tutti e tre sono guidati dalla Sinistra. Quella stessa area culturale che, per boicottaggio od interessi, ha provato ad imporci cosa bere e mangiare. ANCHE SE TUTTI stanno a guardare......NOI NO !!!

Andrea Volpi Presidente AU ROMA3

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